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Firetto e Camilleri Camilleri a Vigata per fare il punto sulle celebrazioni pirandelliane

Lo scrittore, presidente onorario del Comitato nazionale per le celebrazioni del 150° anniversario della nascita di Luigi Pirandello, ha discusso con il sindaco Firetto delle iniziative in programma nei prossimi mesi

- 18/04/2017

Andrea Camilleri ha trascorso la vigilia di Pasqua nella sua abitazione di Porto Empedocle. In questa sua visita agrigentina lo scrittore ha incontrato anche il sindaco di Agrigento, Calogero Firetto. Con quest’ultimo, Camilleri, che è presidente onorario del Comitato nazionale per le celebrazioni del 150° anniversario della nascita di Luigi Pirandello, ha discusso delle numerose attività che si stanno svolgendo in Italia e all’estero, in onore del Premio Nobel per la letteratura. In primis la cerimonia ufficiale, alla presenza del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella e del ministro della Cultura, Dario Franceschini, che si terrà in contrada Caos di fronte alla casa natale del drammaturgo. Cerimonia che avrà un’appendice anche nella Valle dei templi probabilmente con una diretta televisiva della Rai.

La questione che è stata dibattuta, era relativa al tema che Camilleri dovrà affrontare per commemorare il grande drammaturgo. Da più parti gli si chiede di affrontare il rapporto di Pirandello con l’Europa. Un tema questo però già affrontato in passato dallo scrittore Leonardo Sciascia (la figlia Maria Sciascia è componente anch’essa del Comitato d’onore) e quindi si è stabilito che lo scrittore affronterà il tema "Pirandello e gli anni agrigentini ed empedoclini".

 

“C’è questa curiosità di Pirandello di vedere la morte in faccia – spiega Camilleri. - Pirandello ne rimase sempre molto turbato, fin da bambino, da quando, capitando nella chiesa dove portavano i morti prima della sepoltura, poco distante da dove abitava, rimase colpito e impaurito dalla presenza di un catafalco con il morto ma anche di alcuni rumori sordi, che giungevano da una zona buia della chiesa. Quello di un uomo e una donna in atteggiamento amoroso di cui lui subito non seppe darsi una spiegazione. Ecco il legame tra amore e morte rimarrà per sempre in Pirandello che finisce per riflettere pure sulla disperazione di quegli amanti costretti ad andare in quel luogo perché lì non c’è nessuno!”.

Camilleri, che a breve sarà a Parigi, subito dopo il “Salon du livre”, ospite dell'Istituto Italiano di Cultura per una due giorni dedicata alla sua opera letteraria, si è poi informato con il sindaco di Agrigento, su tutte le altre iniziative in itinere per le celebrazioni del 150°; dai convegni alle rassegne teatrali fino al “Festival della Strada degli scrittori” di Racalmuto, un master di scrittura diretto dall’ex ministro della Cultura, Massimo Bray. Poi i gemellaggi con Lisbona nel nome di Pirandello e Pessoa e quello della Fondazione Teatro Pirandello di Agrigento con altri importanti teatri italiani.

Infine, tra le novità che riguardano le opere di Camilleri, tra qualche settimana iniziano le riprese della nuova serie del Commissario Montalbano e viene data ormai per certa anche una location alla casa natale al Caos. Un omaggio a Pirandello arriverà dunque anche dal commissario nato dalla penna di Andrea Camilleri, ma nella trasposizione televisiva.

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