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I contratti dei precari all'Asp La faccia tosta di Salvatore Lucio

"Hanno falsificato quello che abbiamo fatto - ha dichiarato con arroganza Ficarra. - Spero che mi registrino e mi denuncino, perché questa trasmissione ha fatto sembrare che noi volevamo violare i diritti dei lavoratori quando abbiamo invece assunto e prorogato tutti a tempo determinato"

- 25/01/2017

Un paio di settimane fa, il 12 gennaio, andava in onda su La Gabbia, La7, il servizio di Silvio Schembri sul caso del rinnovo dei contratti “con ricatto” per il personale medico e infermieristico, precario, dell’Asp di Agrigento. Vicenda peraltro sollevata da un articolo che Agrigentosette aveva pubblicato lo scorso 19 dicembre.

I precari dell'azienda sanitaria, centinaia, tra infermieri e medici, avrebbero diritto, per legge, alla stabilizzazione dopo anni di rinnovo dei contratti a tempo determinato. In prossimità della scadenza dei contratti semestrali, la dirigenza dell'Asp con un documento prestampato obbligava i lavoratori a rinunciare "spontaneamente" ai loro diritti legittimi legati alla situazione di precariato. I sottoscrittori della rinuncia al risarcimento che spetterebbe ai lavoratori non stabilizzati oltre i tre anni di servizio, avrebbero potuto ottenere il rinnovo del contratto, sempre a tempo determinato, per altri sei mesi.

Vicenda gravissima su cui è tornato nei giorni scorsi il direttore generle dell’Asp di Agrigento, Salvatore Lucio Ficarra, ospite della trasmissione "Punto Fermo" in onda su Teleacras. Ebbene, alla luce dei fatti, dei documenti e delle testimonianza e della figuraccia andata in onda a livello nazionale, Salvatore Lucio Ficarra ha avuto la faccia tosta di affermare che quanto documentato dal servizio de La7 sia nient’altro che una mistificazione della realtà. "Hanno falsificato quello che abbiamo fatto - ha dichiarato con arroganza Ficarra. - Spero che mi registrino e mi denuncino, perché questa trasmissione ha fatto sembrare che noi volevamo violare i diritti dei lavorato quando abbiamo invece assunto e prorogato tutti a tempo determinato".

 

 

Che dire? Ci vuole davvero una bella faccia tosta a fare affermazioni del genere. Come se il direttore generale dell'Asp avesse potuto tenere aperto l'ospedale di Agrigento qualora medici ed infermieri precari massicciamente si fossero rifiutati di firmare il documento capestro di rinuncia ai diritti acquisiti. Il documento, oltretutto, è stato poi firmato dai lavoratori dopo diversi autorevoli pareri legali circa la sua assoluta inefficacia.

Peraltro, in presenza di "falsificazioni", Salvatore Lucio Ficarra piuttosto che augurarsi di essere denunciato avrebbe dovuto lui denunciare. L'augurio è che la Procura della Repubblica, in presenza di fatti tanto gravi, abbia aperto o apra d'ufficio un fascicolo per far luce sulla vicenda.

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