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Università Futuri architetti in visita alla Valle dei templi

Una iniziativa anche di grande valore simbolico dedicata agli studenti in un momento storico in cui la permanenza della facoltà di Architettura ad Agrigento è messa in forte discussione dalle note e ricorrenti diatribe politiche e amministrative

- 08/12/2016

Giornata entusiasmante quella del 5 dicembre, per un gruppo di studenti del Corso di Studio in Architettura di Agrigento. Gli allievi del Laboratorio di Urbanistica 1, della prof. T. Alessia Cilona, nell’ambito dell’attività didattica - a. a. 2016/2017 - sono stati coinvolti in una visita guidata nel Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi, in un'iniziativa promossa con il patrocinio del Centro di Gestione del Polo Didattico Territoriale della provincia di Agrigento e la collaborazione dell’Ente Parco, il FAI e l’associazione culturale “Agrigento sotterranea onlus”.

"Il corso - afferma la docente Alessia Cilona -  pone particolare attenzione ai temi della sostenibilità e della riqualificazione paesaggistica al fine di sensibilizzare gli studenti alla tutela e alla salvaguardia del territorio". E’ stato individuato, quindi, un percorso che ha consentito di far conoscere ed apprezzare il grande patrimonio storico-archeologico-paesaggistico della Valle.

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Dai luoghi dei recenti scavi archeologici del teatro antico con gli archeologi dell’équipe del Politecnico di Bari, i quali hanno illustrato i lavori eseguiti fino ad oggi e descritto quelli previsti in futuro, ci si è spostati al Giardino della Kolymbethra per la visita guidata con la dott.ssa Marianna Castaldo e la dott.ssa Maria Ala, responsabile dei servizi educativi del Giardino. Qui, gli esperti hanno delineato i tratti del paesaggio raccontato nelle fonti storico-letterarie e nell'iconografia dei viaggiatori del Grand Tour, specificando gli interventi realizzati nell'ambito del progetto di riqualificazione paesaggistico-ambientale ad opera del FAI.

E’ stato possibile osservare l'impianto irriguo alla maniera araba, l'orto con le antiche varietà di ortaggi, la straordinaria biodiversità di agrumi del giardino e degli altri fruttiferi ormai in estinzione, gli alberi monumentali dalle straordinarie forme e dimensioni, le gebbie per la raccolta d'acqua, il paesaggio tradizionale dell'arboricoltura irrigua.

Infine, gli studenti, accompagnati dal dott. Giovanni Noto, geologo-speleologo, presidente dell’associazione culturale “Agrigento sotterranea onlus”, muniti di casco e torcia elettrica, hanno avuto il privilegio di entrare in uno degli ipogei del Giardino. Un lungo percorso sotterraneo cunicolare, particolarmente suggestivo, scavato dall’uomo nella calcarenite fossilifera pleistocenica. Un’esperienza molto interessante e stimolante che ha arricchito la formazione dei futuri architetti, in un momento storico in cui la permanenza della facoltà di Architettura ad Agrigento è messa in forte discussione dalle note e ricorrenti diatribe politiche e amministrative.

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