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Opere per 16 milioni Ecco come rinascerà Girgenti

Approvato il finanziamento del piano di interventi che disegnerà il futuro del centro storico di Agrigento. Oltre alla riqualificazione urbana di quattro macro aree, punto di forza del programma è la ristrutturazione degli immobili che accoglieranno l'università. I dettagli del progetto

di Debora Randisi - 17/10/2016

È giunta ieri la notizia dell’approvazione da parte del Governo del progetto per il centro storico di Agrigento destinato a stravolgere il volto e la funzione sociale di quel centro città appassito, spopolato, invecchiato, cadente. La novità, rispetto ai progetti precedenti, come “Terravecchia” ad esempio, che pure è parte organica del progetto Girgenti, è che per la prima volta il programma non si concentra in una sola porzione del centro ma mira a una valorizzazione complessiva.

Cosa prevede il progetto. Oltre alla riqualificazione urbana di quattro macro aree all’interno del perimetro di Girgenti (zona Duomo, Santa Maria dei Greci, Ravanusella e via Atenea nei pressi di Palazzo Tommasi), punto di forza del programma è la ristrutturazione di due grandi  immobili di quasi 2 mila metri quadrati ciascuno: Palazzo Tommasi e l’ex Ospedale civico. Operazione strategica che consentirà di portare la futura università di Agrigento nel centro storico.

Qui il verbale di deliberazione della Giunta contenente nel dettaglio il progetto per l'ammontare complessivo di oltre 33 milioni di euro, 16 dei quali finanziati dal Governo Renzi.

Il progetto prevede inoltre l’acquisto di alcuni immobili da parte del Comune da destinare a iniziative di natura sociale come volontariato e associazionismo culturale. Altre novità per il centro saranno: il sistema di mobilità di risalita con ascensori e la realizzazione di un parco di biciclette di proprietà comunale a disposizione della comunità, detto bike sharing. Ecco il progetto nel dettaglio.

Riqualificazione del tessuto urbano. Il recupero del centro storico parte della riqualificazione delle zone vie Duomo e traverse, violi e cortili compresi tra la via De Castro e la via S. Alfonso (4 milioni 500 mila euro); delle via Saponara, via Santa Maria dei Greci, salita Sant'Antonio, via Serroy e via Santa Sofia (3 milioni 500 mila euro). A ciò si aggiungerà la riqualificazione di piazza Ravanusella, per un intervento, finanziato in precedenza, di 11 milioni 791 mila euro che attuato in collaborazione con soggetti privati. Altri interventi riguardano il miglioramento del decoro urbano e di riqualificazione tra la piazzetta antistante il palazzo Tommasi e la via Atenea.

Ristrutturazione e recupero di immobili. Una riqualificazione non solo materiale ma anche funzionale che punta alla rivitalizzazione sociale dei luoghi. Il Comune acquisterà tre immobili nel centro storico (2 milioni 822 mila euro) da destinare a iniziative di utilità sociali quali un centro polivalente culturale, un front-office di volontariato e un distretto socio sanitario.

Ma tra le voci più interessanti del progetto vi è il completamento funzionale (incluso l’arredo) di Palazzo Tommasi (540 mila euro) e dell’ex Ospedale Civile di via Atenea (6 milioni 100 mila euro, intervento che verrà realizzato in collaborazione con l'Università di Palermo). Accanto al progetto di ristrutturazione si aggiungono anche il sistema di videosorveglianza delle vie e delle strutture coinvolte, urban center ovvero risorse umane (144 mila euro) e un impiego quinquennale di palazzo Tommasi. L’idea dell’Amministrazione è quella di trasferire nell’ex Ospedale il polo universitario attualmente situato a Calcarelle, mentre palazzo Tommasi potrebbe ospitare corsi di specializzazione post universitaria e accogliere anche altre attività culturali o museali. Sul recupero di immobili il programma prevede poi il rifacimento di tre prospetti esterni da parte di soggetti privati (1 milione 328 mila euro).

Piano mobilità. Se ne parla da sempre ma non se n’è mai vista traccia ad Agrigento. Forse è la volta buona per la realizzazione di un sistema di mobilità: due ascensori per la mobilità di risalita, da piazza Marconi a piazza San Pietro, e da via Atenea salita Ospedale; tre risalite meccaniche nella zona Ravanusella. Grande novità per Agrigento sarà il servizio di mobilità sostenibile con 80 stalli bike sharing. (232 mila euro circa) Altri fondi verranno utilizzati per completamento del terminal dei bus di piazzale Rosselli con un infopoint annesso (interventi per circa 482 mila euro). A costo zero invece il miglioramento del TPL con una linea circolare urbana e un sistema di info-mobilità.

A chiudere il progetto “Girgenti” da 15.808.364,67 euro vi sono infine la redazione di un piano particolareggiato del centro storico e delle zone di Santa Croce e San Michele (150 mila euro) e del piano del parco territoriale (50 mila euro).

Primo risultato dell’Amministrazione. È forse questo il primo concreto risultato ad un anno dell’insediamento del governo di Lillo Firetto. “Dove ripartono i centri storici, ripartono le città questo è un dato di fatto. Un progetto importantissimo che sarà una grande occasione di lavoro e di rigenerazione urbana. Abbiamo lavorato giorno e notte coinvolgendo le associazioni nell’immaginare una città che tornare a vivere”, afferma il sindaco.

Beniamino Biondi assessore al Centro Storico è entusiasta. “Si cantierizza un po’ tutto il centro per una sua ripresa complessiva, questo significa avere uno sguardo anche armonico e unitario rispetto a tutto il perimetro della città. Si tratta della traduzione pratica di quel simbolismo dato dalla operazione ‘Girgenti’: dare un nome a questo perimetro e valorizzarlo ha fatto anche da stimolo per poter partecipare a questo bando”.

Il progetto era stato presentato dalla Giunta lo scorso 30 agosto come programma di partecipazione al bando per la predisposizione degli intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie della città metropolitane e dei comuni capoluogo di provincia.  “Girgenti” dunque alla stregua di una periferia si appresta a ritornare ad essere il vero centro della città.  Non si conoscono ancora i tempi dell’arrivo dei finanziamenti ma  il progetto - spiega l’assessore Biondi - è esecutivo quindi non appena arriveranno le risorse partiranno subito i cantieri”.

 

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