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lampedusa Perchè non vedrò in tv la fiction "Lampedusa. Dall'orizzonte in poi"

Ogni racconto romanzato su Lampedusa mi sembra tocchi una malattia quando nella realtà l'agonia è ancora in corso, o una nascita quando le doglie non si sono ancora esaurite...

di Vittorio Alessandro - 20/09/2016

Stasera e domani andrà in onda la fiction "Lampedusa. Dall'orizzonte in poi" con Claudio Amendola nella parte del maresciallo Serra, comandante di una motovedetta della Guardia Costiera impegnata nel canale di Sicilia. I miei colleghi saranno giustamente fieri di vedere i colori delle nostre unità e della nostra divisa, ma soprattutto le nostre storie, raccontate al grande pubblico. Io non seguirò, però, lo sceneggiato, per i motivi che proverò ora (e non mi è facile) a enunciare.

Ogni racconto romanzato su Lampedusa mi sembra tocchi una malattia quando nella realtà l'agonia è ancora in corso, o una nascita quando le doglie non si sono ancora esaurite ed entrambe - agonia o nascita - mi riguardano moltissimo. Ho il privilegio di avere avviato sul campo - e per la prima volta, con l'aiuto di valenti giornalisti - il racconto (quello vero) di coloro che a.rrivano dal mare e di chi corre a salvarli nella certezza di raccogliere quel mare con un bicchiere, ma pure nella consapevolezza che ciò soltanto debba farsi, senza alternative.

Dopo un'esperienza così intensa e sacra, è come se qualcuno, ora, volesse intrattenermi su come, e in che misura, Lampedusa abbia cambiato la mia vita, e ricordarmi quanto ancora sarei rimasto lì, con la mia divisa, per il resto dei miei anni. Non avrei, dunque, il giusto distacco per godermi lo spettacolo, se stasera mi mettessi in poltrona davanti a Lampedusa. Temerei, insomma, di perdere il senso delle morti che continuano a succedersi e delle lunghe ore di mare che i miei splendidi colleghi continuano a contare ogni giorno.

 

N.B.: Vittorio Alessandro è nato a Porto Empedocle. Alto ufficiale del Corpo delle Capitanerie di Porto, negli ultimi anni ha diretto il settore della protezione ambientale e quello della comunicazione. E' autore del volume "Puntonave", una sorta di diario di bordo nel quale i fatti di attualità, dallo sbarco dei migranti a Lampedusa, alla tragedia della Costa Concordia, ai destini dei marittimi dimenticati sulle carrette del mare, si mescolano a ricordi personali dell’infanzia in Sicilia. Contrammiraglio in pensione, è attualmente presidente del Parco Nazionale delle Cinque Terre.

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