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Per quel che Vale Per quel che Vale di Valentina Oliveri

foto_di_federica_brancato Quando cerchi lavoro ad Agrigento

Da noi il tempo lavorativo è scandito in stagioni, nella fattispecie durante l'estate si registra un incremento di richieste nel campo turistico e alberghiero, ché se parli 'na piccareddra di spicchinglisci o di fransè, te la cavi fresco fresco...

02/02/2017

Generalmente c'hai trent'anni, o quasi, e vivi ancora coi tuoi. La mattina ti alzi e speri che tua madre abbia già finito di disintegrare fino all'ultimo batterio residente nel water, e che tuo padre abbia pagato la bolletta di internet, se no sei fregato. O per meglio dire: si futtutu. Se vivi da solo, come me, ancora peggio. O per meglio dire: si futtutu du voti. Uno pensa che fare la blogger sia un lavoro divertente, che ti fa viaggiare, ti regalano i vestiti e ti mandano le trousse con sette ombretti a casa. A me, bene che vada, mi fanno recensire la camomilla solubile, gli assorbenti con fragranza di mughetto e gli smartwatch cinesi, che rifilo a Gabriele come regali di Natale e San Valentino. Per tutto il resto: ci penso da sola.

 

Quando cerchi lavoro ad Agrigento, perché nel frattempo fai la copywriter (una ca scrivi cosi, ndr) free lance (quannu ci serbi, ndr), ti alzi la mattina, accendi il pc acquistato grazie all'ultima provvidenziale stagione (piccola digressione: ad Agrigento, il tempo lavorativo è scandito in stagioni, nella fattispecie durante l'estate si registra un incremento di richieste nel campo turistico e alberghiero, ché se parli 'na piccareddra di spicchinglisci o di fransè, te la cavi fresco fresco), e nella barra degli indirizzi clicchi sulle due onnipresenti stelline: InfoJobs e Subito. Sei speranzoso, pensi: cazzo oggi è il giorno in cui cercano un laureato per fare ciò per cui ha studiato, e lo vogliono pagare pure.

 

L'adrenalina aumenta esponenzialmente quando scopri che il numerino delle offerte di lavoro è cresciuto di due punti e lo senti, sì te lo senti, che di quelle due almeno una è quella giusta. L'eccitazione bagnata di caffè e sudore, si smonta in maniera del tutto fallimentare, rovinosa, come un pugno al basso ventre, quando scopri che anche oggi, immutabilmente, la lista non ha subito modifiche. Procacciatore di affari, commessa, promoter, animatore turistico. Allora, quando il primo impeto d'arroganza si prosciuga alla vista delle bollette Enel scadute da una settimana, pensi: vabbè, e che sarà mai, mi candido. Non è che ora una laureata per forza... cioè, ci sta, che qua ti accolli questo. Auto-convincendoti del fatto che, probabilmente, non è poi così male.

 

Invii il cv, lo rileggi ancora una volta, e ti assale quel sentimento feroce: avrei potuto non fare niente di tutto questo. Avrei potuto non studiare un solo giorno della mia vita. Tanto. Forse non c'è nulla al mondo che mi faccia diventare bestia, quanto la perifrasi: procacciatore di affari. Già, di per sé, il verbo "procacciare" (cercare di procurare qualcosa a qualcuno, con fatica) rende perfettamente l'idea di quale sia la condizione nostra, di quelli che cercano lavoro qua ad Agrigento. Tu fatichi, mi porti un cliente, e poi - forse, casomai, nel caso - ti do qualcosa. Nel frattempo però, tu mi dai: il tuo tempo, le tue competenze, la tua capacità di vendita, dieci anni di studi e master di vario genere, la tua automobile, il tuo carburante, il fegato, un rene e un caffè macchiato freddo in vetro con zucchero di canna, grazie.

 

Allora chiudi, chiudi tutto, le stelline, le offerte di lavoro, la speranza e la valigia. Ci metti dentro due maglioni forti (pesanti, ma alla maniera di mia nonna) e due bottiglie di sugo fresco fatto da mamma, e te ne vai. Oppure t'inventi qualcosa, metti al servizio degli altri le tue qualità, in attesa di un rilancio reale di un'economia fondata interamente sull'aperitivo, sullo Spritz e sugli ingressi con consumazione le donne 5 euro oppure gratis perchè la figa tira. E scusa papà se ti avevo promesso grandi cose, ma mi hanno spedita a vendere impianti di depurazione casalinghi dell'acqua, in un angolino del centro commerciale, la domenica pomeriggio, che la gente c'ha ancora la lasagna viva in corpo e desidera solo spedirmi a fanculo, con corriere UPS.

 

Ma io voglio fare la storyteller, vogliu cuntari i cunti, insomma. Aspetti la prossima stagione - e daje che siamo a febbraio ed è vicina - sperando che il telefono squilli e ti sistemi per i prossimi quattro mesi. Mentre i tuoi amici, quelli che prendevi in giro perché la mattina s'alzano nella nebbia e non c'hanno il mare vicino casa, ti fanno ciao ciao come le caprette ad Heidi in montagna, e tu puoi solo congratularti con loro per la nuova posizione lavorativa su LinkedIn. Mentre nel tuo cv, aggiungi Excel fra le competenze, sperando che qualcuno lo confermi. Prendi il manuale d'inglese del liceo e inizi a ripassare, perché John e Jane hanno già prenotato le loro holidays in Agrigento: pizza, beach and good wine. Il vino: che bella soluzione. E ch'era amaru 'stu cafè, stamatina.

 

La foto in alto è di Federica Brancato

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