Sabato 16 12 2017 - Aggiornato alle 23:20

Lo spettacolo silenzioso dell'arte di Rosario Bruno

Una mostra ampiamente riassuntiva e spettacolare, quella dedicata alle opere di Rosario Bruno alle Fabbriche Chiaramontane. Uno spettacolo silenzioso, da guardare in silenzio

di Tano Siracusa - 25/02/2017
Guarda il video

Conosco Rosario Bruno dal 1984. Insegnavamo all’Istituto d’arte di Sciacca. Lui era un artista affermato, più grande di me, io un fotografo alle prime armi. Mi invitava alle mostre che allestiva nel suo atelier: arte contemporanea, astratta, concettuale. Spesso ad esporre erano artisti stranieri e venivano visitatori da tutta la Sicilia. Non capivo perché avesse smesso di dipingere quadri e si ostinasse a lavorare soltanto il cartone romano.

Poi, molti anni dopo, sono entrato nel suo studio a Siculiana, uno studio-museo, un luogo spaesante, affollato da questi personaggi-icone provenienti da mondi diversi e illusori, le carte da gioco, dipinti celebri, personaggi storici, immagini di immagini, chimere, puro gioco linguistico che si materializza negli intarsi di carte e cartoni, colle, colore; e poi il disegno, la matita a completare le immagini con l’eleganza della mano che ha attraversato l’accademia per avventurarsi in un paesaggio nuovo, inesplorato, senza scuole e compagni di viaggio.

E’ stato in quel periodo che Rosario ha organizzato assieme a Giovanni Tedesco, a me, Agozzino, Di Mora, Carlisi, una mostra collettiva intitolata ‘Scarti’. Si giocava sulla duplicità semantica: erano tutti lavori su carta, ma chi esponeva era "scartato" dai circuiti istituzionali, quelli presidiati dagli assessori, le cui stanze in effetti non frequentavamo. Poi ho visto i lavori di Rosario Bruno in varie occasioni, a casa sua, in una magnifica mostra a Bagheria alcuni anni fa, e ho sempre meglio compreso il senso di quella sua ostinata coerenza.

Adesso la sua opera è raccolta alle Fabbriche Chiaramontane. Certo una parte, sezioni di alcune fra le sue tante serie fantasmagoriche. Ma si tratta di una mostra ampiamente riassuntiva e spettacolare. Uno spettacolo silenzioso, da guardare in silenzio. In fondo l’arte è un mondo parallelo, come un sogno, dove entrare vuol dire a volte viaggiare molto lontano, anche dentro se stessi. Può rasserenare, può inquietare, di sicuro non annoia.

SCRIVI UN COMMENTO A QUESTO ARTICOLO

ARTICOLI CORRELATI

Dal 18 febbraio
Cartografia degli immaginari, Rosario Bruno in mostra alle Fabbriche chiaramontane FOTO

In prestito da collezioni private o di proprietà dell’artista, la mostra allinea una quarantina di opere del siculianese Rosario Bruno con l’obiettivo di indagare circa mezzo secolo di attività artistica

scrivi alla redazione