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Paperoni di Agrigento
Redditi 2015 Ricchi e poveri all'ombra dei templi

Ecco i numeri che emergono dalla lettura dei dati diffusi pochi giorni fa dal Ministero dell’Economia e dello Sviluppo sulle dichiarazioni dei redditi 2015

di Debora Randisi - 14/04/2016

Ad Agrigento più della metà della popolazione dichiara un reddito inferiore ai 15 mila euro. Mentre una parte al di sotto del 2 percento detiene le ricchezze maggiori con redditi oltre i 75 mila euro. Inoltre Agrigento fa un bel passo indietro rispetto al 2014, registrando un meno 4,16 percento e restando indietro anche rispetto alla media nazionale che fa registrare invece un più 4,3 percento. Tra le prime città italiane in testa alla classifica non ce n'è una che sia meridionale.

Inoltre, nella città dei templi, i pensionati sono il 35,92 percento, mentre la percentuale dei lavoratori dipendenti è del 47,47 percento. Sono questi i numeri che emergono dalla lettura dei dati diffusi pochi giorni fa dal Ministero dell’Economia e dello Sviluppo e pubblicati da Il Sole 24 Ore, che Agrigentosette nei prossimi giorni analizzerà più dettagliatamente guardando anche al dato provinciale.

In Sicilia. La parte alta della classifica vede i comuni del Nord, soprattutto del Nord-Ovest. Milano si piazza undicesima e solo dopo incontriamo Roma, seguita da Monza, Bologna, Lecco, Parma e Bolzano. In Sicilia i redditi più alti sono nel Catanese: Gregorio di Catania con un reddito medio di 31.139,69 euro per abitante; Sant’Agata Li Battiati (29.607,11 euro); Acicastello (27.769,22 euro); Tremestieri Etneo (26.449,25 euro).

A seguire Palermo, con un reddito medio di 25.883,62 euro e poi di nuovo un comune catanese, Viagrande, con 25.550,27 euro. Messina è il settimo comune dell’isola con 25.210,76 euro. Sotto i 24mila euro troviamo Agrigento, al pari  di realtà come Catania, Siracusa, Caltanissetta, Enna, Augusta, Erice. In provincia di Catania il comune più povero, Mazzarrone (12.914,69 euro), seguito a da Maniace (12.968,73 euro), ma i redditi più bassi dell’isola si concentrano soprattutto nel Messinese.

Vi sono comunque buone nuove per alcune località siciliane. A registrare un trend positivo rispetto al 2010 sono Limina (più 5,51 percento), Aci Bonaccorsi (più 4,14 percento), Casalvecchio Siculo (più 2,73 percento), Milo (più 2,72 percento). Crollano invece i comuni di Sclafani Bagni (-15,24 percento), Scillato (meno 10,41 percento), Sant’Alessio Siculo (meno 10,14 percento), Condrò (meno 10,08%, Santa Cristina Gela -9,91%.

Distribuzione della ricchezza nei capoluoghi siciliani. A Siracusa il 49,25 percento dichiara 15 mila euro annui contro e l’1,82 percento, sopra 75 mila. A Ragusa il 55,78 percento è sotto quota 15 mila e l’1,36 percento supera i 75 mila. A Enna il 49,65 percento sotto i 15 mila, l’1,69% sopra 75 mila. A Trapani il 53,67% dichiara un reddito pari o inferiore ai 15 mila e l’1,29% sopra i 75 mila. A Caltanissetta il 51,10 percento sotto i 15 mila e l’1,75% sopra i 75 mila. A Messina il 45,68% è sotto i 15 mila e il 2,22 sopra i 75mila.

Ad Agrigento. I contribuenti con redditi oltre 75 mila euro sono 629 (1,82 percento); contribuenti con redditi da 55 mila a 75 mila sono 682 (1,97 percento); contribuenti con redditi da 26 ai 55 mila sono 7.598 (il 22,00 percento); dai 15 ai 26 mila euro sono 8.767 (25,39 percento); contribuenti con redditi fino ai 15 mila euro sono 16.858 (48,82 percento).

 

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