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L'ex sindaco di Agrigento Calogero Sodano
Il caso Jack lo squartatore e la presentazione del libro di Sodano al museo archeologico di Michele Scimè - 26/04/2014

Avessero consentito a Jack lo squartatore di presentare nell'aula magna della facoltà di medicina della London University il suo libro "Meglio un giorno da chirurgo", c'è da scommettere che a Londra più di qualcuno, oltre a Scotland Yard, avrebbe certamente avuto da ridire. Ora, fatte le debite proporzioni, ad Agrigento pochissimi sembra abbiano da ridire se all'ex sindaco ed ex senatore Calogero Sodano viene concessa nientemeno che la sala Zeus del Museo archeologico di Agrigento per presentare il suo "Meglio un giorno da sindaco". Cosa c'entra Sodano con Jack lo squartatore? Ovviamente nulla, se non il fatto che tanto al celebre e sconosciuto serial killer londinese quanto all'ex politico agrigentino vengono attribuite azioni criminose, assolutamente non paragonabili, meglio sottolinearlo, a scanso di equivoci. Mentre però a noi agrigentini di Jack lo squartatore per varie ragioni non ce ne frega nulla, di Calogero Sodano non possiamo dire lo stesso.

Come dimenticare il sindaco agrigentino, l'unico condannato (ma non il solo responsabile) in via definitiva per aver favorito l'abusivismo edilizio, anche - come ha ricordato l'altro ieri Giuseppe Arnone, che di Sodano sindaco fu il principale oppositore - per ottenere i voti degli abusivi della zona A del Parco archeologico della Valle dei templi?

Come potremmo dimenticare il sindaco agrigentino che proprio durante la sua sindacatura ha realizzato in prima persona una villa abusiva nella stessa zona A di quella Valle dei templi che - come hanno ricordato il presidente di Legambiente Sicilia, Mimmo Fontana e la presidente del Circolo Rabat, Claudia Casa - Sodano ha apertamente considerato un “castigo di Dio” per Agrigento e per gli agrigentini?

Già, non potremmo dimenticare. E soprattutto non dovremmo. Sembra però che in città non importi a molti se Sodano, condannato per non aver difeso la Valle, anzi, per averla utilizzata come merce di scambio per la sua carriera politica, oggi abbia la faccia tosta di chiedere la sala Zeus di quel museo archeologico che è proprio il cuore di quella Valle dei templi che, non pago dell'utilizzo politico, ha stuprato in prima persona, costruendo una villa dove prima sorgeva un porcilaio.

Forse però non è che a molti agrigentini non importi di questo. Forse quegli stessi agrigentini oggi stanno zitti per opportunismo, perché di Re Sodano sono stati cortigiani ed oggi trovano sconveniente spendere una parola di disgusto. Ma è il caso di dirselo chiaramente: di questi agrigentini in maggioranza è fatta Agrigento, c'è poco da lamentarsi: bisogna farsene una ragione. E finché sarà così ci sarà anche poco da sperare.

Per non dilungarci oltre e per tornare al tema principale di quest'articolo, facciamo finta che non ci importi di sapere il nome del geniale dirigente dell'assessorato regionale ai Beni Culturali che ha firmato il nulla osta per la presentazione dell'opera letteraria che scopriremo questo pomeriggio dopo le 17.

E facciamo finta pure di non voler sapere perchè pure il presidente della Regione, Crocetta, non abbia ritenuto opportuno muovere un dito su una vicenda del genere ed impedire che non in un luogo istituzionale talmente significativo presenti il suo libro Sodano.

Come ha ben scritto il collega Fabio Russello, affitti Sodano la sala di un albergo, anche nella Valle se preferisce, per poter raccontare perchè sia "meglio un giorno da sindaco" e dove possa invitare lì il serafico Vittorio Sgarbi, che Sodano da sindaco mise nella commissione di esperti del PRG. E che inviti alla presentazione del suo libro anche il sindaco di Porto Empedocle e deputato regionale Lillo Firetto.

Ma qui non possiamo far finta di niente, perchè la domanda sorge spontanea. Ma che ci fa uno come Lillo Firetto alla presentazione del libro di Sodano? È vero, li accomuna la vecchia militanza nell'Udc, ma per il resto... Preferiamo credere che Firetto sia stato invitato da Sodano e che il sindaco empedoclino elegantemente addurrà ragioni legate ad impegni istituzionali per giustificare la sua assenza. Ma ce lo vedreste voi un luminare della chirurgia alla presentazione del libro di Jack lo squartatore?

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