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La città nascosta Agrigento a luci rosse di Totò Frequente - 17/06/2013

C’è una lato di Agrigento molto nascosto, che pochi conoscono. Un lato perverso, a luci rosse, che vive “accanto” a ignari cittadini ma “frequentato” da tanti altri. È il mondo della prostituzione transessuale. Nella “pudica” città dei Templi, infatti, in tanti vogliono trasgredire al punto che ormai quello delle prostitute trans è diventato un vero e proprio “mercato” in espansione.

Una legge basilare dell’economia vuole che all’aumento della domanda corrisponda un aumento dell’offerta e ogni giorno delle trans, ad Agrigento, mettono a disposizione il loro corpo per soddisfare a pagamento i piaceri degli agrigentini. Giornalmente in città sono disponibili almeno due transessuali: con picchi di cinque o sei in contemporanea.

Sfruttano appartamenti in pieno centro città ma anche a San Leone in posti tutt’altro che nascosti e insoliti. Per mettersi in contatto basta collegarsi su internet, accedere a qualche sito “tematico” e trovare le trans momentaneamente sulla piazza. Gran parte di loro sono straniere, soprattutto sudamericane, almeno così si presentano. Qualche foto con al fianco una minuziosa descrizione delle prestazioni offerte e perché no anche le dimensioni “in possesso”.

C’è chi sottolinea di essere «per la prima volta ad Agrigento» promettendo ai potenziali clienti fuoco e fiamme. Ma qualcun’altra invece, che risulta quasi una presenza fissa ad Agrigento, mette subito in mostra le proprie “referenze”. È il caso di Venus che si presenta come «l’unica trans che ha fatto perdere la testa agli uomini di Agrigento».

Gran parte di loro, comunque, normalmente sta in città pochi giorni per trasferirsi in altri centri della Sicilia. Una, due settimane al massimo: un po’ di appuntamenti e poi via per ritornare dopo qualche mese. Contattarle è molto semplice: proprio sotto la foto e la descrizione delle prestazioni offerte c’è il numero di telefono.

Molto cordiali quasi sempre rispondono con un «ciao tesoro» con accento sudamericano. E in un attimo sono pronte a fissare un appuntamento. Non c’è differenza tra giorno e notte. Va bene anche il pomeriggio, l’importante è il prezzo: cinquanta euro tutto compreso, e qualcuna aggiunge anche che «non si guarderà l’orologio». «Sono da tempo in zona a garanzia della mia serietà e del divertimento garantito», sottolinea Venus.

Parlare con loro al telefono è un po’ difficile. Dopo pochi secondi se “l’affare” non si chiude cambiano immediatamente impostazione, qualcuna anche il tono di voce. «Niente tempo da perdere» o appuntamento da cinquanta euro o telefonata interrotta. Qualche altra però si intrattiene un po’ di più e magari è pronta a raccontare qualcosa in più. Anche a rispondere a una domanda fatidica: «Ma perché un uomo cerca una trans?». In questo caso la risposta è emblematica: «Prova, quasi nessuno se ne pente», dice Francesca. E pare proprio che ad Agrigento in tanti «provino», visto l’aumento esponenziale negli ultimi mesi della presenza di prostitute transessuali.

Ma chi sono i clienti abituali? Per approfondire un po' la questione il telefono non è il mezzo giusto, è necessario incontrarle di persona. Naturalmente la clientela è composta in larga maggioranza dai facoltosi ed insospettabili professionisti. Ma non mancano anche i giovani, studenti universitari in genere, così come sono tanti i «mariti vogliosi in cerca di momenti di piccante relax». E poi ci sono le preferenze: attivi o passivi. Dopo tanti anni a casa con moglie e figli ogni tanto, qualcuno ha voglia di cambiare aria, di provare nuove esperienze.

Tante le trans che fanno “tappa” ad Agrigento e questo dimostra che nonostante una crisi economica di proporzioni gigantesche, la clientela non manca di certo nemmeno in una piccola realtà di 59 mila abitanti.

Un mercato quello del sesso transessuale che va in parallelo con la prostituzione femminile. Un mondo anche questo mai in crisi. In questo caso i numeri sono molto più alti, i prezzi a volte più bassi, ma le zone frequentate le stesse: centro storico e San Leone.

Se notate vicino casa “strani movimenti” allora può essere che la vostra nuova vicina riceva clienti. Normalmente, comunque, si cambiano spesso le zone per evitare di attirare troppo l’attenzione. Ed eccolo il sottobosco agrigentino. Un mondo fatto di trasgressioni, vicino casa ma ben nascosto. Un mondo ovviamente frequentato da molti ma “insospettabili” agrigentini.

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