Sabato 16 12 2017 - Aggiornato alle 23:26

Il sindaco Firetto e l'assessore Amico
Palazzo dei giganti Fuoco Amico su Firetto

Finisce per destabilizzare tutto il Consiglio comunale, lo scontro tra il consigliere di maggioranza e presidente della commissione bilancio, Marco Vullo, e l'assessore al Bilancio Giovanni Amico. E la questione più che tecnica appare decisamente politica

di Debora Randisi - 21/09/2016

Finisce per destabilizzare tutto il Consiglio comunale, lo scontro tra il consigliere di maggioranza e presidente della commissione bilancio, Marco Vullo, e l'assessore al Bilancio Giovanni Amico. E la questione più che tecnica appare decisamente politica.

Il fatto. Il consigliere Vullo presentò 15 giorni fa in Commissione una serie di domande rivolte all'assessore Amico dopo le dichiarazioni apparse sulla stampa sul possibile piano di riequilibrio, ossia la dichiarazione di predissesto finanziario del Comune di Agrigento."Erano domande inerenti già atti discussi e approvati e mi parve strano, poi per una serie di impegni la verbalizzazione delle domande è slittata. Ma ecco che Vullo uscì subito con un comunicato pieno di accuse rivolte addirittura alla trasparenza dell'Amministrazione", ci dice Amico.

“Si predica bene e si razzola male e la tanto paventata operazione verità sponsorizzata da Firetto ancora non l'abbiamo vista. Il tempo delle bugie è finito non si possono continuare a tenere nascosti i conti dell'ente, la città vuole la verità”. Parole che suonano inevitabilmente strane e che sia Firetto che Amico giudicano “incomprensibili”. Amico replica con un’interminabile nota che esprime incredulità da tutti i lati. E intanto l’opposizione si agita, inizia un gran proliferare di comunicati stampa. Marcella Carlisi del M5s, arriva a parlare, a proposito dello scontro, di “eventi tragici per la democrazia”, esprimendo grande preoccupazione.

Che succede nella maggioranza? Marco Vullo afferma che si tratta esclusivamente di una questione tecnica che diventa politica solo dopo la risposta di Amico”, sostiene.  “Io non ho visto ancora né il consuntivo 2015 né il previsionale 2016 e so ad oggi che c'è l'intenzione di un piano di riequilibrio finanziario e sono preoccupato in qualità di presidente guardando alla vicina Porto Empedocle. Ho piena fiducia nell'Amministrazione Firetto e nel sindaco Firetto che deve però ricordare al suo assessore che bisogna rispondere nei tempi e nei modi corretti”, dice Vullo ad Agrigentosette, assicurando sul fatto che rimarrà certamente nella maggioranza. 

Ma chi è Marco Vullo? Consigliere della scorsa Amministrazione, candidato tra le fila del Pd con Firetto, di recente si avvicina al gruppo “Uniti per la città” di Roberto Di Mauro. E un attacco così duro non può non far sorgere dubbi di natura politica rigruardanti i rapporti di alleanza. Secondo alcuni sarebbe una strategia tipica del deputato regionale Roberto Di Mauro quella di “aizzare i suoi consiglieri contro l’Amministrazione per tenere in pugno la situazione”, afferma sottovoce qualche consigliere. “Magari esercitando pressioni per ottenere un assessorato come si è fatto contro Beniamino Biondi”, dice un altro. Secondo alcuni sarebbe ormai noto che Di Mauro “non apprezza i metodi di Lillo Firetto”. Giovanni Amico è l'assessore alfaniano, mentre l'esponente in Giunta in quota Di Mauro è Franco Miccichè. Entrambi scelti da Firetto e non imposti dagli alleati, fatto questo che forse non è andato giù già un anno fa a Di Mauro. 

La reazione del sindaco. Intanto Firetto pubblica ieri sera sulla sua pagina Facebook una vignetta accompagnata dalle parole: “Tutti quelli che pensano che una posizione di potere o una poltrona sotto il sedere dia valore e importanza alle persone. A loro ricorderei che gestire risorse (umane, culturali, economiche) è una responsabilità e non un privilegio. Aggiungerei coloro che parlano senza conoscere bene le cose... A loro invece ricorderei che a volte è meglio stare zitti e sembrare stupidi che parlare e togliere ogni dubbio. E in questo caso mi riferisco ai detrattori di professione. Quelli che da mattina a sera abbaiano contro qualcuno. Quelli che profondamente vivono in maniera irrisolta sentimenti di invidia”. 

Insomma, forse che dopo un anno di governo gli alleati cerchino delucidazioni più che sul riequilibrio finanziario su un riequilibrio politico in Giunta? 

SCRIVI UN COMMENTO A QUESTO ARTICOLO

scrivi alla redazione