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Arte e creatività Medex, laboratorio Agrigento

Cosa succede se un manipolo di trentenni creativi, bohèmiennes poliglotta del XXI sec., una ventina di operatori artistici che da anni intervengono a Bruxelles e in altre città con il loro ‘Medex - Musée éphémère de l’exil’, scelgono come loro laboratorio la nostra città?

di Tano Siracusa - 25/01/2017

Cosa succede se un manipolo di trentenni creativi, bohèmiennes poliglotta del XXI sec., una ventina di operatori artistici che da anni intervengono a Bruxelles e in altre città con il loro  ‘Medex - Musée éphémère de l’exil’, scelgono come loro laboratorio Agrigento?

Cercheremo di raccontarlo attraverso i video, dall’interno, rinunciando alle interviste, ad uno sforzo di sintesi e ad una frontalità che sembrano scoraggiati dalla loro stessa modalità di intervento.

Questo primo video monta frammenti dei primi quattro giorni di una permanenza in città che durerà un mese: dal loro arrivo la sera del 18 alla serata del 22 al Funduk, messo a loro disposizione assieme ad altri spazi privati e pubblici: nei prossimi giorni i luoghi saranno altri, anche esterni, centri di accoglienza richiedenti asilo, scuole, strade, piazze. Il tema è quello dell’esilio, della esclusione. 

Sabato un’altra serata al Funduk. Vedremo. 

 

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