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Lillo Firetto
Celebrazioni Protagonismo civico, ok, ma è troppo poco per far festa

Ieri sera in piazza San Francesco la celebrazione del coinvolgimento e della partecipazione dei cittadini che ha animato Agrigento nell'ultimo anno. Tuttavia il nuovo corso non sembra poter costituire altro che un segnale di quella rivoluzione civica e culturale di cui la città ha bisogno

di Debora Randisi - 20/06/2016

È un'esplosione emozionale in timelapse il video (qui in basso) realizzato dall'Amministrazione comunale, proiettato ieri sera in piazza San Francesco in occasione della celebrazione del cosiddetto "protagonismo civico" che ha animato Agrigento nell'ultimo anno. Serata che ha visto la partecipazione di diversi artisti, tutti a titolo gratuito, e che ha raccolto una platea eterogenea di agrigentini.

Protagoniste del filmato sono dunque le iniziative finanziate e realizzate da cittadini e imprenditori privati: i vasi del viale della vittoria, i posacenere in ceramica, le aiuole delle rotatorie del centro città, i fiori della Via Atena. E ancora i giochini per i bambini sul lungo mare Falcone-Borsellino a San Leone, i decori di villa Bonfiglio, l'aiuola di Piazza Marconi. Tutti quei piccoli gesti che hanno contribuito ad abbellire la città, di certo non senza suscitare polemiche. Piccolo scivolone nel montaggio con le immagini dei massi a visione multipla di Silvio Benedetto adagiati in piazza Lena, che col protagonismo civico nulla hanno a che fare, essendo stati acquistati dal Comune a caro prezzo nell'ambito di un progetto finanziato con fondi europei.

Singolare il testo della canzone scelta ad accompagnare le immagini del video realizzato da Luana Sabatini. Dietro il sound elettronico, potente e in crescendo, di "Outro" dei M83, colonna sonora del film “Interstellar”, si nascondono poche curiose parole che tradotte in italiano fanno così: “Sono il re della mia terra/ Di fronte a tempeste di polvere mi batterò fino alla fine/ Creature dei miei sogni alzano e ballano con me/ Ora e per sempre io sono il tuo re”.

Si può immaginare che la scelta della colonna sonora del video sia solo casuale, ma c'è da giurare che la circostanza sarà usata per alimentare le critiche sul sindaco biondo che secondo molti amerebbe promuovere un certo culto di sé, nell'immagine reale ma anche sui social. E ieri Firetto ha comunque preferito il silenzio senza intervenire sul palco. “E' la festa della città”, ha spiegato andando via prima della conclusione dello spettacolo, mentre stava ancora suonando Buzzurro. Anche questo, del resto, fa un po’ parte del suo stile.

"Protagonista civico è colui che non si ferma a lamentarsi delle cose che non vanno ma si mette in gioco per essere artefice del cambiamento", questa la citazione di Firetto riportata dal video. Ma al di là di tutto, non c'è dubbio che l'aspetto più significativo del primo anno di sindacatura sia stato proprio il coinvolgimento diretto e spontaneo dei cittadini i quali, coi loro gesti di generosità, hanno apportato migliorie a una città che non ha un soldo in cassa e, cosa ancor più rilevante, hanno innescato un moto di sensibilizzazione nei confronti della cosa pubblica. In altre parole, un segnale della rivoluzione civica e culturale di cui Agrigento ha da sempre avuto bisogno. Dai vasi alle rotatorie, dai giochi per bambini alle fioriere, si può forse considerare tutto questo come un inizio della stagione del protagonismo civico. Sicuramente però è ancora troppo poco, rispetto ai problemi irrisolti della città. Troppo poco anche per poter far festa. Perchè Agrigento possa dirsi davvero un'altra città ci vorrà molto molto altro.

 

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